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Arcipelago della Maddalena : normativa

Arcipelago della Maddalena Arcipelago della Maddalena Maurizia Novelli
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L’Arcipelago della Maddalena offre delle rade di straordinaria bellezza e grande suggestione, acque cristalline e trasparenti e con colori da cartolina, paesaggi mozzafiato incorniciati da rocce rossastre che l’erosione dal vento ha modellato in forme incredibili.

Di contro la sosta nell’arcipelago può essere resa faticosa e fin troppo emozionante dai forti e frequenti venti che accelerano nelle Bocche di Bonifacio, dal gran numero di imbarcazioni a vela e yacht a motore che lo frequentano, soprattutto ad agosto e dalle norme piuttosto complesse e restrittive che regolano la navigazione nelle sue acque.

L’Arcipelago è formato da sette isole principali: Razzoli, Budelli e Santa Maria più a NW e Spargi, La Maddalena, Santo Stefano e Caprera più a SE.

arcipelago maddalena 2 earth

Pericoli

Prima di tutto va detto che un gran numero di isolotti minori, di scogli e di secche disseminati lungo le coste di tali isole, rende la navigazione piuttosto impegnativa e subordinata ad una attenta e continua consultazione delle carte nautiche.

Grande attenzione va anche posta all’evolvere delle condizioni meteorologiche.

Infatti se sono previsti venti forti è indispensabile programmare la navigazione in modo da raggiungere un riparo sicuro con largo anticipo.

Parco Nazionale dell’Arcipelago della Maddalena

Ai fini di tutelare un ambiente così particolare, è stato istituito il Parco Nazionale dell’Arcipelago della Maddalena, la cui normativa, piuttosto complessa, è necessario conoscere, prima di navigare nelle sue acque.

Qui di seguito descriverò in modo il più possibile sintetico le principali norme che disciplinano le attività in questa zona.

arcipelago maddalena 3 zonizzazione

In questa sede descriverò di seguito per sommi capi la normativa delle Zone di Terra e in modo più dettagliato quella relativa alle Zone di Mare, che sono quelle che riguardano più direttamente i diportisti.

ZONA Ta (in rosso sulla mappa): zona terrestre di riserva integrale

Attività vietate:

Asportazione dalle spiagge di sabbia, minerali, rocce.

Raccolta di fossili minerali.

Raccolta di esemplari della flora endemica o rara.

Cattura, uccisione e disturbo delle specie animali.

Accesso alle aree di nidificazione.

Campeggio.

Circolazione su sentieri e spiagge con veicoli a motore.

Abbandono di rifiuti (in tutta l’area del Parco)

Attività consentite

Visite guidate dall’Ente Parco.

ZONA Tb (in giallo sulla mappa): zona terrestre di riserva generale

Attività vietate

Le stesse che in Ta

Attività consentite

Escursioni sulle isole tranne che nelle aree di nidificazione

Ed ora passo a riassumere la normativa delle zone marine.

Accesso al Parco

L’accesso al Parco è consentito esclusivamente alle imbarcazioni in possesso della apposita autorizzazione ed esclusivamente nella Zona Mb, successivamente descritta.

Vietato in assoluto l’accesso alla Zona Ma e a quelle dei PIP (Punti di Immersione Protetta).

ZONA Ma (tratteggiata sulla mappa): zona marina di riserva integrale

Attività vietate:

Navigazione , accesso, sosta, tranne che per attività di sorveglianza e di soccorso.

Immersioni subacquee.

Qualunque attività di pesca.

ZONA Mb entro 300 metri dalla costa (delimitata dalla linea verde) : zona marina di riserva generale

Attività vietate:

Accesso alle aree di nidificazione di uccelli marini.

Utilizzazione di armi e sostanze tossiche e inquinanti.

Attività consentite:

Navigazione, sosta, ancoraggio e ormeggio di unità di diporto entro i 300 mt dalla costa ai residenti e a tutti coloro che siano muniti di regolare permesso rilasciato dall’Ente Parco.

(Il limite di velocità entro i 300 mt dalla costa è di 7 nodi.

Il limite di velocità oltre i 300 mt dalla costa è di 15 nodi).

Balneazione e immersioni subacquee autorizzate.

PIP : Punti di Immersione Protetta (zone di particolare interesse naturalistico nelle quali è garantita la massima sicurezza a chi pratica le immersioni)

Attività vietate:

Navigazione, accesso, sosta.

Immersioni autonome.

Attività consentite:

Consentito l’accesso esclusivamente ai diving autorizzati.

Attenzione!

Nella zona particolarmente sensibile dal punto di vista ambientale di Cala Roto (più conosciuta come Spiaggia Rosa dell’Isola di Budelli) sono vietati il transito, l’ancoraggio e la sosta di qualsiasi unità.

Vietate anche la balneazione, le immersioni e anche solo il calpestio dell’arenile (ossia è vietato l’accesso alla spiaggia anche a piedi).

E’ consentito esclusivamente il transito al limite dell’area Ma, a velocità non superiore a 3 nodi.

arcipelago maddalena 4 spiaggia rosa

Da quanto detto poc’anzi, sembrerebbe che, nella Zona Mb sia possibile ormeggiare ai gavitelli (ove predisposti) o ancorare, semplicemente essendo in possesso dell’autorizzazione.

In realtà la normativa è più restrittiva.

Ormeggio alle boe

Dal 1° giugno al 30 ottobre nelle Zone Mb l’ormeggio ai gavitelli è consentito dall’alba al tramonto (e comunque non oltre le 22) ad esclusione delle imbarcazioni munite di casse di raccolta liquami, che possono ormeggiare anche oltre l’orario indicato (ossia possono rimanere anche di notte).

Quindi per restare anche la notte ai gavitelli, oltre aver pagato il ticket richiesto dall’Ente Parco, bisogna avere una imbarcazione provvista di taniche per la raccolta dei liquami.

Ancoraggio

Dove non sono state predisposte le boe, nelle Zone Mb, è possibile ancorare, sempre che ovviamente si abbia pagato il ticket dell’autorizzazione e si sia in possesso di taniche per la raccolta dei liquami, ma non solo...

Dal 1° giugno al 30 ottobre, nelle Zone Mb l’ancoraggio al di fuori dei campi boa è consentito dall’alba al tramonto (e comunque non oltre alle ore 22), ad esclusione delle imbarcazioni munite di casse per la raccolta liquami di proprietà dei residenti in La Maddalena, che possono ancorare anche fuori dall’orario indicato.

Quindi pur avendo pagato il ticket ed essendo in possesso delle taniche per la raccolta liquami, l’ancoraggio di notte sarebbe consentito esclusivamente ai residenti.

Di fatto questa norma impedisce a tutte le imbarcazioni di passaggio (ossia dei non residenti) di passare la notte all’ancora in qualunque rada dell’Arcipelago, pur avendo corrisposto la cifra dovuta per l’autorizzazione.

Inoltre l’ancoraggio deve avvenire preferibilmente su fondali sabbiosi e mai su banchi di Posidonia oceanica.

Rilascio Autorizzazioni

Per ottenere l’autorizzazione ad accedere al Parco e per le immersioni, per i non residenti, occorre pagare un ticket.

I pagamenti possono essere effettuati on-line, a terra presso una delle strutture convenzionate, a distanza mediante conto corrente o direttamente, nella zona del Parco, al personale che effettua i controlli (ma in tal caso si incorre in una maggiorazione del 40% della quota stabilita).

Per ottenere tutte le informazioni relative al rilascio delle autorizzazioni, e per il pagamento on-line andare al sito.

Tariffe Autorizzazioni

Per consultare la tabella aggiornata delle tariffe richieste,andare al sito.

Infine, per completezza, aggiungo la mappa dei campi boe installati dall’Ente Parco (ma prima di raggiungere il campo boe prescelto, meglio verificare che esse siano state effettivamente installate contattando l’Ente Parco).

Campi boe installati nel Parco

La seguente immagine dal satellite fornisce la collocazione dei campi boe che generalmente vengono installati d’estate nell’Arcipelago.

arcipelago maddalena 5 campi boe 1

Nella precedente immagine dal satellite ho rappresentato con dei simboli di una boa gialla i campi boe installati dall’Ente Parco, che sono situati in:

1 – Razzoli : Cala Lunga

2 – Tra Razzoli, Budelli e Santa Maria : Cala Giorgio Marino

3 - Tra Budelli e Santa Maria : immediatamente a SE di Porto Madonna

4 – Caprera : Porto Palma

5 – Caprera Cala Portese

Per ormeggiare ai 5 campi boe prima detti basta pagare il ticket relativo all’autorizzazione accesso al Parco.

Alcuni dei gavitelli dei precedenti campi boe possono essere riservati alle barche turistiche.

Inoltre sull’Isola Santa Maria, in località Cala Santa Maria sono generalmente presenti alcuni gavitelli (che ho indicato col simbolo di una boa verde)

Tali gavitelli sono di privati e non sono disponibili per l’ormeggio di imbarcazioni al transito.

Un altro campo boe (che ho indicato con il simbolo di una boa bianca) si trova sull’Isola La Maddalena, in località Spalmatore.

I gavitelli di tale campo boe sono gestiti da privati e sono utilizzabili per l’ormeggio (tel.+39 338 843 43 23).

Attenzione, però, che per ormeggiare a Spalmatore viene richiesto il pagamento di una tariffa che non è compresa nel ticket di autorizzazione all’ingresso al parco.

Inoltre a Spalmatore è vietato l’ancoraggio.

Un altro campo boe gestito da privati si trova nella Cala di Porto Massimo, sull’Isola di La Maddalena.

Per tale campo boe valgono le stesse cose già dette per quello di Spalmatore.

Ho fornito una descrizione più dettagliata dei precedenti campi boe e degli ancoraggi più sicuri e suggestivi in articoli dedicati alle singole isole.

Se interessati all’Isola di Caprera, andare all’articolo.

Se interessati all’Isola di La Maddalena o Santo Stefano, andare all’articolo.

Se interessati alle Isole di Razzoli, Budelli; Santa Maria, andare all’articolo.

Attenzione!

La normativa, che ho tentato di sintetizzare e riassumere, oltre che essere piuttosto complessa, è anche suscettibile di cambiamenti, quindi è comunque opportuno, prima di entrare nell’area del Parco, consultare le Ordinanze della Capitaneria di Porto di La Maddalena oppure, per avere ulteriori informazioni e chiarimenti, consultare il sito

oppure telefonare al numero dell’Ente Parco tel. +39 0789 790 211

Raccolta dei rifiuti

L’ultima volta che siamo passati dall’Arcipelago, abbiamo constatato che tutti i bidoni per la raccolta dei rifiuti erano stati rimossi in tutta l’area del Parco e quindi non c’era modo di portare a terra la pattumiera, se non quello di entrare in porto a La Maddalena (e comunque anche al porto comunale di Cala Gavetta i rifiuti si potevano conferire solo in orari ben precisi).

Avendo noi passato diversi giorni in rada al gavitello, la situazione ci aveva comportato qualche inevitabile disagio.

Ma non bisogna comunque lasciarsi intimorire troppo dalle difficoltà, perché le emozioni, che può regalare l’Arcipelago della Maddalena, ripagano abbondantemente delle difficoltà.

La seguente fotografia è stata scattata alla fine di una splendida giornata passata al campo boe di Cala Giorgio Marino, in una cornice davvero impagabile.

arcipelago maddalena 6 tramonto

 

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