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Grecia: Isola di Symi costa N-NE-E

Grecia: Isola di Symi Grecia: Isola di Symi Eleonora Tasca
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L’isola di Symi, fa parte del Dodecanneso.

symi 2 arcipelago earth

Le sue coste sono estremamente frastagliate e la sua posizione è veramente strategica: infatti è posta all’ingresso del Golfo di Doris (Turchia) e, come si vede bene dalla precedente immagine dal satellite, è molto protetta dalla costa turca e di conseguenza è meno esposta al meltemi: noi stessi ci siamo rifugiati a Symi in occasione di previsioni di meltemi molto forte e ci siamo trovati veramente benissimo: vento teso ma sostenibile, mare caldo, acqua cristallina e paesaggi da cartolina.

Nell’isola si alternano zone brulle e rocciose ad altre ricoperte da belle pinete.

Nella seguente fotografia ho indicato, con il simbolo di un’ ancora, gli ancoraggi che offre l’isola: in questo articolo descrivo nel dettaglio ancoraggi e ridossi situati lungo la costa N, NE e E di Symi.

Per gli altri ancoraggi vedere l’ articolo “Isola di Symi : costa NW - W - S”.

symi 3 generale earth 

Ancoraggio di Ormos Pedhi (Pethi)

Si tratta di una profonda insenatura che intaglia la costa NE  dell’isola, immediatamente a S di quella del porto di Symi.

symi 4 pedhi porto earth

Avvicinamento, pericoli

Entrando nella rada porre attenzione ad uno scoglio posizionato proprio all’ingresso della insenatura , ben visibile di giorno.

symi 5 pedhi alto

Ancoraggio

Un piccolo molo, utilizzato per lo più da caicchi e da barche turistiche locali, sporge dalla riva W.

Talvolta si riesce anche a trovare un posto per ormeggiare al molo: in tal caso mantenersi sui posti più vicini alla testata.

Dare ancora preferibilmente in 7-10 metri d’acqua appena a N o a S del molo su fondale di alghe e sabbia, non ovunque buon tenitore.

Controllare con attenzione la tenuta dell’ancoraggio, soprattutto con previsioni di meltemi.

Il fondo decresce molto velocemente verso il largo e quando, come spesso accade, l’ancoraggio è molto frequentato, si corre il rischio di dover dare ancora su fondali piuttosto profondi (18-20 metri), valutare la possibilità di calare una seconda ancora.

Il consiglio è quello di arrivare piuttosto presto perché a partire dal pomeriggio la rada si riempie.

Se si è stati costretti ad ancorare su un fondo eccessivo, stare attenti ai movimenti delle altre barche: non appena una più vicino a riva decidesse di spostarsi, affrettarsi a sistemarsi nel posto lasciato libero.

Mantenersi comunque ad una distanza adeguata dal molo perché ad esso attracca talvolta anche qualche piccola nave da lavoro (foto seguente) e in tal caso le imbarcazioni che intralciano le manovre vengono mandate via.

Si tratta comunque di un buon ancoraggio che consente, con le dovute cautele, di sostenere anche un meltemi teso.

symi 6 pedhi nave

La riva N della insenatura è stata banchinata ed è possibile accostare all’inglese (arrivando presto se si vuole trovare posto): in tal caso proteggere bene le fiancate e prestare attenzione a degli anelli di ormeggio che sporgono dalla banchina.

Le seguenti foto mostrano la bella rada di Pedhi all’alba (la terra che si vede sullo sfondo è la Turchia)…..

symi 7 pedhi alba

e all’imbrunire.

symi 8 pedhi imbrunire

Servizi a terra

Non ci sono rubinetti per l’acqua.

Un piccolo market dall’aspetto dimesso, proprio dietro il molo, consente una spesa più completa di quanto non si direbbe ad una prima occhiata, ma sempre parziale.

(A Symi ampia scelta di market per una buona spesa).

La fermata del bus per la cittadina di Symi è dietro al molo (cartello con gli orari esposto dietro il molo): corse abbastanza frequenti.

Volendo si può anche prendere un taxi (numeri di telefono esposti su un cartello dietro il molo): la corsa dura una decina di minuti.

Dei taxi boat portano molto frequentemente alla stupenda spiaggetta di Ay Marina e alla bella spiaggia di Nanou.

Due ristoranti sulla riva, uno dei quali è piuttosto pretenzioso (ha un pontiletto di legno per attraccare con il tender) e piuttosto caro e si mangia solo così così (per la cena è decisamente meglio andare a Symi, se sussistono le condizioni per lasciare sola la barca per qualche ora).

Una stradina (in salita) molto panoramica consente di arrivare a piedi fino a Symi in circa 20 minuti, ma è consigliabile percorrerla solo nelle ore più fresche.

Ancoraggio Ay Marina

Appena a NW dell’ingresso della insenatura di Pedhi, l’isolotto sormontato dalla piccola chiesetta di Ay Marina offre un piccolo angolo di paradiso, molto ben ridossato dal meltemi su un fondo di sabbia chiara di 3-4 metri.

symi 9 ay marina

L’unica cosa che lo spazio per ancorare è angusto e la bellezza del posto attira un gran numero di imbarcazioni, quindi se si vuole stare qui bisogna filare le cime a terra.

Noi, quando siamo stati costretti a rimanere a Symi per diversi giorni per ripararci da un forte meltemi che spazzava Cicladi e Dodecanneso, abbiamo preferito lasciare la barca a Pedhi dove ormai ci eravamo sistemati molto bene, e andare in tender ad Ay Marina per dei bagni superlativi.

Volendo, come ho già detto, c’è anche un efficiente servizio di taxi boat che collega Pedhi con Ay Marina.

A terra un bar-ristorante.

Porto di Symi

Il Porto di Symi è situato nella bella insenatura immediatamente a W di Pedhi ed è di fatto un porto naturale.

symi 10 porto alto

La parte più esterna del pontile N è riservata ai traghetti.

Più internamente vengono fatti ormeggiare i grossi yacht e le barche da diporto, che vengono anche indirizzate alla banchina S.

La parte W del porto è riservata alle barche turistiche locali.

Comunque un addetto provvede a dare indicazioni per l’ormeggio.

Il fondale è piuttosto profondo, quindi prepararsi a dare ancora su 12-20 metri di fondo di fango e roccia non ovunque buon tenitore.

Gli ormeggi sono piuttosto disturbati dall’onda provocata dall’arrivo dei traghetti.

Il porto è sufficientemente ridossato dal meltemi.

Forti venti da S sollevano una risacca che può diventare pericolosa.

symi 11 porto traghetti

In condizioni di tempo buono si può anche dare ancora a Ormos Kharani, immediatamente a N del porto, tenendo conto del fatto che i molto ormeggi permanenti limitano l’area dove si può ancorare.

I fondali sono piuttosto profondi e a tratti irregolari.

La seguente foto ritrae Ormos Kharani.

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Servizi

Rivolgersi all’addetto all’ormeggio per avere acqua e corrente elettrica e per la consegna del carburante (con autobotte).

Un distributore è situato sulla banchina della riva S, ma è disturbato dallo sciabordio ed il fondale è molto limitato.

Dove fare la spesa

Diversi market e negozi consentono una spesa completa.

Molti negozi per lo shopping, diversi dei quali propongono le spugne (anche se oramai non sono certo locali).

Dove mangiare

La scelta di locali piacevoli dove mangiare è molto ampia.

Noi siamo stati bene al ristorante Tholos tel 224 607 2033 situato oltre il cantiere, lungo la riva N di Ormos Kharani, in posizione decentrata rispetto al traffico e quindi molto tranquilla, terrazza sul mare.

Siamo anche stati al ristorante Nereide, in centro, ottimo rapporto qualità prezzo, cibo curato e cortesia del personale.

Cosa vedere a terra

La cittadina di Symi, graziosissima, con le sue tipiche case color pastello che si arrampicano sulle alture circostanti, è estremamente vivace e merita davvero passeggiare tra le sue stradine.

symi 13 porto

Come ho già detto prima, Symi è facilmente raggiungibile anche da Pedhi: quindi se si ama la tranquillità meglio lasciare la barca a Pedhi e andare a Symi solo per… una botta di vita!

Ancoraggi a Est di Symi

La costa E di Symi presenta tre insenature piuttosto profonde incastonate in pinete verdeggianti e orlate da belle spiagge che sembrerebbero offrire piacevoli ancoraggi.

Tuttavia sono tutte caratterizzate da fondali molto profondi che non garantiscono quindi una buona tenuta e si prestano esclusivamente a qualche sosta temporanea per il bagno.

Sono le insenature di Ormos Thessalona, Ormos Nanou, e Ormos Marathouda.

Quella forse più accogliente e piacevole è Ormos Nanou, di cui riporto una descrizione più dettagliata,

symi 14 nanou earth

Il posto migliore per ancorare è nella baietta posta a SE della spiaggia, portando le cime a terra.

La spiaggia è parzialmente attrezzata (in modo modesto) con ombrelloni e sdraio a disposizione gratuitamente dei clienti della trattoria (in cui si mangia discretamente, anche se il menù è molto limitato).

Barche turistiche (alcune delle quali partono da Pedhi) portano i bagnanti alla mattina e li vengono a riprendere nel pomeriggio.

L’acqua del mare è molto bella e invitante, ma, probabilmente a causa della presenza sulla spiaggia di molte caprette che gironzolano indisturbate elemosinando un po' di cibo dai turisti, la sosta è resa un po' meno piacevole dalla presenza di numerose e fastidiosissime mosche.

Passaggio tra Symi e l’isoletta di Nimos.

L’isoletta di Nimos è situata immediatamente a N di Symi.

Lo stretto passaggio tra le due isole, molto comodo per evitare di aggirare tutta Nimos, ha al centro fondali di 4 metri ed è praticabile, per lo meno con tempo buono.

Attenzione al passaggio degli aliscafi: anche loro usano passare da qui e giungono ad alta velocità.

Quindi prima di imboccare lo stretto canale, è opportuno verificare che non ne stia giungendo qualcuno.

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