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Minorca - Mahon - che cosa vedere

Mahon Mahon Maurizia Novelli
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La città vecchia di Mahon, con le sue casette bianche, si affaccia sulla bella, ampia e sicura rada omonima, e merita certamente una visita, sia che ci si trovi ormeggiati in porto, sia che ci si sia ancorati a Cala Taulera.

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Dal porto (noi eravamo ormeggiati al Marina Port Mahon) si percorre a piedi la banchina (Moll de Levant), fino ad giungere ad un’ampia scalinata che porta al centro storico.

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La prima cosa che si può ammirare, giunti in cima, è l’affascinante panorama sulla rada.

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Ci si trova subito nella bella piazza dell’imponente Chiesa del Carmen (vedere foto di apertura dell’articolo e la seguente).

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Il chiostro della Chiesa del Carmen, il cui ingresso è adiacente al lato sinistro della facciata, ospita il mercato del Carmen (un chiosco per frutta e verdura, una macelleria, un piccolo market).

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Molto piacevole è anche il Mercato del Pesce, che si affaccia sulla stessa piazza della Chiesa del Carmen.

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L’edificio del Mercato del Pesce ospita nell’ala sinistra dei chioschi che vendono dell’ottimo pesce e in quella destra un locale molto animato, frequentato soprattutto da giovani, dove gustare qualche tapas accompagnata da una bella birra fresca.

A partire della piazza della Chiesa del Carmen, si possono incontrare alcuni angoli suggestivi, caratterizzati da palazzi signorili il cui aspetto testimonia il periodo di dominazione inglese.

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Anche i numerosi bovindo che sporgono dalle facciate di molte case, sono di gusto tipicamente anglosassone.

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La Chiesa di Santa Maria, dalla facciata non molto leggera e di restauro piuttosto recente, ospita un bellissimo organo e tutti i giorni, tranne la domenica, vi si tiene un concerto per organo (a dir tutta la verità non molto interessante, almeno quando vi abbiamo assistito noi).

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Decisamente più gradevole la facciata della Chiesa di San Francesco.

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Anche l’interno di questa piccola chiesa può valere una breve visita, per la presenza di una pala lignea, bella anche se non eccessivamente antica, i cui colori caldi contrastano fortemente con le pareti chiare dalla navata.

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Dalla piazza della Chiesa di San Francesco, un bell’affaccio sul fondo della rada.

Passeggiando tra le stradine della città si scopriranno comunque anche altri angoli suggestivi, come quello del Portal di San Roc, residuo delle antiche mura che anticamente circondavano la città...

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… oppure qualche bel palazzo dalla facciata elegante, come il seguente, che si trova nelle immediate vicinanze della Chiesa del Carmen.

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Merita una visita anche il massiccio e molto esteso Forte Isabella, alla Penisola la Mola.

La visita dura circa due ore e mezza e c’è molto da camminare, ma pare che ne valga la pena (sinceramente noi non ce la siamo sentiti di andare, per via del gran caldo).

Particolarmente comodo è raggiungere la Fortezza se si è ancorati a Cala Taulera.

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Se poi si è costretti a rimanere a Mahon per qualche giorno a causa di condizioni meteo avverse, come è successo a noi, è anche possibile affittare un’auto e andare a visitare i siti archeologici di Minorca, il più esteso ed interessante dei quali è il villaggio talaiotico di Torre d’en Galmes.

Prima di giungere al sito è opportuno fermarsi al Centro di Interpretazione, nel quale alcuni video spiegano in modo molto didattico e comprensibile, la funzione dei resti che si andranno a visitare.

In particolare sarà possibile vedere dei talaiot, ossia delle costruzioni preistoriche a forma di torre, che probabilmente servivano per sorveglianza e per svolgere qualche rituale di culto.

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Un’altra costruzione tipica è la taula, un grande pilastro costruito con un’enorme lastra rettangolare posta verticalmente sul suolo e sormontata da un’altra orizzontale, a mo’ di capitello.

La funzione della taula era probabilmente quella di eseguire sacrifici di agnelli e capre.

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Il villaggio talaiotico di Torre en Galmes contiene anche alcune case ed è interessante rendersi conto di come facevano gli antichi abitanti a raccogliere l’acqua.

Se si pensa di non avere, per qualche motivo, la possibilità di andarci in barca, può essere interessante una visita alla città di Ciutadela.

La cittadina di Alajor, all’interno, non è particolarmente interessante, se si esclude una bella chiesa e qualche palazzo.

Dove mangiare a Mahon

Ampia scelta di locali, sia accanto al porto, sia nelle stradine del centro storico.

Ricordo di aver pranzato bene, e a prezzi onesti, al ristorante Arcangelo Azzurro, gestito da italiani, lungo la passeggiata sul mare.

Tel. +34 971 045 014 oppure  +34 665 320 926.

Altro buon ristorante è Opera, sempre gestito da italiani, tel. +34 971 363 727, nelle vicinanze del Marina di Mahon.

Conserviamo anche un buon ricordo del ristorante Sesforquilles, situato un po' all’interno della città e quindi decisamente meno turistico , via Revellada de Dalt 20, tel. +34 971 352 711. Si mangia bene, ma non ha dehor esterno. Chiuso la domenica.

Se interessati alla descrizione dei possibili ormeggi nella rada di Mahon, andare all’articolo.

Se interessati alla descrizione dell’ancoraggio nella vicina Cala Taulera, andare all’articolo.

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