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Isola di San Pietro: ancoraggi

Sardegna: Isola di SanPietro Sardegna: Isola di SanPietro Maurizia Novelli
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L’Isola di San Pietro, posta a SW della Sardegna, offre alcuni suggestivi ancoraggi che consentono anche la sosta notturna.

Nella precedente immagine dal satellite ho indicato con il simbolo di un’ancora gli ancoraggi più utilizzabili, con un punto rosso la posizione approssimativa delle secche più insidiose, con una scritta gialla le zone più particolari e suggestive e che meritano una visita.

Navigazione intorno all’Isola di San Pietro, pericoli

Provenendo da N, prima di imboccare il canale di San Pietro, prestare attenzione ad una secca rocciosa che si prolunga abbondantemente a NW dell’Isolotto dei Meli e a una serie di secche situate più o meno a metà tra l’Isola Piana e l’Isolotto dei Meli, segnalate da una meda.

L’Isola Piana e l’Isola dei Ratti sono circondati da bassi fondali rocciosi: i passaggio tra l’Isola Piana e L’Isola dei Ratti e quello tra l’isola l’isola dei Ratti e l’Isola di San Pietro sono praticabili, ma con estrema cautela e solo in condizioni di tempo buono, consultando comunque le carte nautiche.

Navigando nel Canale di Carloforte si può rimanere assai perplessi nel veder sfilare sotto la chiglia i bassi fondali che costellano il canale.

In realtà una imbarcazione con pescaggio inferiore a 3 metri può procedere con tranquillità, a patto di prestare attenzione alla Secca dei Marmi, situata a circa 1 miglio ad E dell’ingresso del porto di Carloforte e segnalata da due mede cardinali N e S e di mantenersi non troppo vicino alla costa.

Attenzione anche a una secca ricoperta da 2,8 m di acqua situata a poco più di mezzo miglio a NW di Tacca Rossa (a N del porto di Carloforte).

san pietro 3 secca marmi

A S dell’Isola di San Pietro prestare grande attenzione alla secca rocciosa che si protende ampiamente a S della Punta delle Colonne ed a quella, altrettanto insidiosa posta a S dell’Isolotto Genia (che i Carlofortini chiamano Geniò).

A N dell'isola prestare attenzione alla secca che sporge da Punta delle Oche.

Nel circumnavigare l’Isola di San Pietro tenersi comunque a distanza adeguata dalla costa e consultare le carte nautiche.

Avvicinandosi alla costa dell’Isola di Sant’Antioco, porre attenzione alla Secca del Francese situata immediatamente a N dell’ingresso del porto di Calasetta (segnalata da una meda e da un galleggiante), alla Secca delle Saline situata a 1,2 miglia a SSW di Calasetta e allo Scoglio Mangiabarche, segnalato da un faro.

Infine prestare attenzione al gran numero di galleggianti che segnalano la presenza di reti o palàmiti.

Ancoraggi

1- Ancoraggio dei Guidi

Situato lungo la costa SE dell’Isola di San Pietro, a distanza di circa 3 miglia dal porto di Carloforte, rappresenta un utile, comodo e piacevole ridosso dal maestrale.

san pietro 4 guidi earth

Tra Punta du Xitta e Punta Nera sono racchiuse due insenature, divise l’una dall’altra da una secca rocciosa che sporge abbondantemente dalla riva N e alla quale occorre prestare attenzione.

La più ampia tra le due e quella maggiormente ridossata dal maestrale è quella più ad W.

Dare ancora su 5-7 metri di sabbia chiara, fondale buon tenitore a patto di aver cura di evitare le sporadiche chiazze di alga e roccia.

La riva è orlata dalla stretta e piuttosto affollata spiaggia dei Guidi, e da qualche bella pineta.

A terra un piccolo chiosco che funzione da bar, aperto fino a metà settembre.

san pietro 5 guidi

Nel caso di venti moderati da NE o da E, è più opportuno ancorare immediatamente ad W di Punta Nera.

Ampie zone di sabbia consentono di ancorare su 5-8 metri di fondo, buon tenitore.

Anche in questo caso evitare una zona di alga e roccia che occupa la parte centrale dell’insenatura e non avvicinarsi troppo alla riva N caratterizzata da fondali rocciosi e irregolari.

san pietro 6 punta nera

Ancorando in questa posizione è possibile raggiungere con facilità, a nuoto o in tender, un angolo molto suggestivo situato nella estremità NW della rada per un bagno veramente incantevole, completamente al riparo dal maestrale, in un’acqua limpidissima e con colori da cartolina.

É molto piacevole nuotare tra gli scogli che costeggiano la riva e che creano scorci molto scenografici.

san pietro 7 punta nera

 

san pietro 8 punta nera

E’ anche possibile ancorare di fronte alla spiaggia di La Bobba, tra Punta delle Colonne e Punta di Xitta, ma questa insenatura è stretta e poco profonda e solo la parte centrale è sabbiosa e adatta alla sosta.

Inoltre la spiaggia è sempre affollatissima e si finisce per poter ancorare solo piuttosto esternamente, dove il ridosso è solo parziale.

La seguente fotografia, scattata la mattina presto quando ancora i bagnanti non sono ancora arrivati a frotte, ritrae l’insenatura di La Bobba, vista dall’estremità N della spiaggia.

san pietro 9 la bobba

Le insenature che si trovano ad W di Punta delle Colonne vanno utilizzate solo in caso di calma di vento o di venti moderati di SE.

2- Ancoraggio di Luchese (Lucaise)

Immediatamente ad W di Punta delle Colonne, che bisogna scapolare tenendosi abbondantemente al largo per evitare l’insidiosa secca che sporge a S della punta, si trova un ancoraggio da tempo stabile, molto aperto e di conseguenza consigliabile solo per una sosta diurna.

In avvicinamento prestare anche attenzione alla secca che sporge a S dell’isolotto Genia (Geniò, come lo chiamano i locali).

Ancorare dove approssimativamente indicato nella precedente immagine dal satellite, su circa 10 metri di sabbia, evitando le ampie zone rocciose.

La zona che va da Punta delle Colonne alla piccola spiaggia Luchese (che i Carlofortini chiamano Lucaise) è caratterizzata da imponenti pareti rocciose stratificate, dai colori sorprendenti.

Per ammirare meglio lo spettacolo offerto dalla scogliera consiglio di costeggiarla da vicino con il tender.

san pietro 10 lucaise

Dalla spiaggia di Lucaise. infine, a nuoto e con poche bracciate si raggiungono delle piccole grotte molto suggestive.

san pietro 11 lucaise

3 – La Caletta

L’insenatura di La Caletta è situata lungo la costa sudoccidentale dell’isola, ed è racchiusa tra Punta Spalmatore (a S) e Punta dei Cannoni (a N).

san pietro 12 la caletta earth

La parte S dell’ingresso della rada è caratterizzata da un basso fondale roccioso.

Facilmente riconoscibile per un imponente e brutto edificio che deturpa in parte l’insenatura e che la rende decisamente meno piacevole di quello che potrebbe essere, la Caletta costituisce un buon ridosso per venti moderati da SE, ma è ampiamente aperta a libeccio e maestrale.

Ancorare su circa 7 metri di fondo di sabbia, già fin troppo vicini alla spiaggia (molto frequentata dai bagnanti).

san pietro 13 la caletta

 

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A terra due chioschi aperti in estate fanno servizio di bar-ristoro.

4 – Ancoraggio di Golfo del Becco

Immediatamente a N di Punta dei Cannoni, nella parte meridionale del Golfo del Becco, si può trovare un altro suggestivo, selvaggio e incontaminato ancoraggio ridossato, come il precedente, da scirocco, con ampie zone di sabbia, su 7-10 metri, fondale buon tenitore.

Nella manovra di ancoraggio prestare attenzione a degli scoglietti affioranti che sporgono ad W di Punta dei Laggioni.

Fanno da cornice una aspra e imponente scogliera, gli Scogli delle Spighe e un mare trasparentissimo, con colori da cartolina.

Se si presta attenzione, è probabile sentire i gridi dei falchi che, numerosi, popolano la scogliera.

Essendo esposto a maestrale, questo ancoraggio non è molto fruibile.

san pietro 15 golfo del beccoBis

 

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Nell’angolo più a NW del golfo del Becco la Punta e l’Isolotto di Capo Rosso forniscono un buon riparo da maestrale.

Dare ancora tenendosi piuttosto vicino a terra, nella zona che ho approssomativamente indicato nella precedente immagine dal satellite, cercando di identificare l'unica chiazza di sabbia presente fra le rocce.

In modo prudenziale conviene filare un grippiale.

La zona adatta all'ancoraggio non è molto ampia, quindi il consiglio è di sostare qui solo con maestrale moderato.

Si tratta comunque di un ancoraggio che richiede una certa attenzione e cautela.

 

5 – Cala Vinagra

Situata lungo la costa NW dell’isola, è estremamente suggestiva ma, di fatto, non molto utilizzabile in quanto completamente aperta al maestrale.

In condizioni di calma di vento o con previsioni di venti moderati di SE vale davvero la pena sostarvi di giorno per un bagno, in quanto la conformazione e i colori delle pareti rocciose che orlano l’insenatura a S offrono scorci di straordinaria bellezza.

san pietro 17 cala vinagra earth

Impossibile avventurarsi tra gli scogli e i fondali bassi e irregolari situati a S e a SE dell’Isola di Cala Vinagra, che sono utilizzabili solo da imbarcazioni di piccole dimensioni con pescaggio molto limitato.

Si può tuttavia ancorare su 10 metri su una chiazza di sabbia, a WNW dell’Isola di Cala Vinagra.

Anche brezze leggere di maestrale tendono a rendere scomodo questo ancoraggio (solo diurno).

In tender (o a nuoto) si può raggiungere il fiordo di Cala Vinagra (sul fondo del quale spicca una casa) per un bagno spettacolare e protetto dalle brezze.

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6- Ancoraggi Isola Piana e Isola dei Ratti

Situate a NE del capo La Punta dell’Isola di San Pietro, le due piccole isole offrono due ancoraggi ridossati da brezze di maestrale.

In avvicinamento prestare molta attenzione ai bassi fondali rocciosi che le circondano, come ben si vede dalla seguente immagine dal satellite.

san pietro 20 isola piana earth

Come già detto in apertura dell’articolo il passaggio tra l’Isola Piana e l’Isola dei Ratti e quello tra l’Isola dei Ratti e L’Isola di San Pietro sono da affrontare con cautela, solo in condizioni di tempo buono e consultando le carte nautiche.

Sull’Isola Piana l’antica tonnara è stata trasformata in un residence e tutta l’isola è proprietà privata.

Il piccolo porticciolo di Villamarina (VHF Ch 72) ha fondali molto bassi.

Possibile dare ancora immediatamente a SW del porticciolo, su fondo di una decina di metri di alghe e rocce, qualche chiazza di sabbia.

Un fondale un po' migliore si trova S dell’isola dei ratti: 8-9 metri su una chiazza di sabbia.

L’ancoraggio non è di particolare suggestione in quanto gli fanno da sfondo gli insediamenti industriali, le ciminiere e le pale eoliche di Porto Vesme.

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L’Isola di San Pietro offre anche la possibilità di ormeggiare nel comodo porto di Carloforte, presso i pontili gestiti da Marinatour e Marina di Siffredi.

Per la descrizione del porto di Carloforte andare all’articolo.

Infine per la descrizione dei punti più scenografici e suggestivi, andare all'articolo .

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